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Acido urico e rischio cardiovascolare

Il killer sconosciuto e silenzioso
Noto per essere causa della Gotta, entra di diritto tra le cause di 4 eventi cardiovascolari su 10

 

Oggi il nostro consueto appuntamento informativo si focalizza su cosa sia l’acido urico, che funzione abbia nel nostro corpo e in quali casi diventi dannoso e richieda un controllo più accurato. La scarsa conoscenza di questa molecola è brevemente dimostrabile dal fatto che alla domanda: Qual è il vostro valore di uricemia? Probabilmente solo il 10 % saprebbe dare una pronta risposta (percentuale molto ottimistica), per non parlare di chi, alla domanda, risponderebbe acido cosa ?? Dunque, battute a parte, qui entriamo in gioco noi, che un breve articolo cercheremo di darvene una breve e chiara idea .

L’acido urico è il prodotto finale del catabolismo (degradazione) di sostanze, presenti nel nostro organismo ed introdotte tramite la dieta, chiamate purine.

L’innalzamento dei valori di tale catabolita, porta ad una condizione clinica chiamata iperuricemia, che nella maggior parte dei casi è asintomatica, ma che si può manifestare con prurito o addirittura forti dolori articolari (comunemente noti con il nome di gotta ) , oppure con formazione di calcoli renali di urato e coliche causate dalla precipitazione di acido urico nei tubuli renali.

Negli ultimi cinquant’anni, si è notata una spiacevole relazione tra gli alti livelli di acido urico e patologie come: diabete, insulino-resistenza, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, ridotti livelli di HDL, accumulo di grasso nella zona addominale, che nell’insieme prendono il nome di “sindrome metabolica” e che portano ad un elevato aumento del rischio cardiovascolare (ictus, ischemia, infarto del miocardio).

Si è inoltre visto, che la deposizione dei cristalli di urato nelle arterie, può dare il via all’accumulo di colesterolo, con inevitabile formazione di placche ateromasiche, anch’esse responsabili dei danni sopracitati, ma è interessante sapere che il processo di formazione dell’acido urico fa aumentare i livelli di radicali liberi e che negli ultimi anni, studi statistici hanno dimostrato la corresponsabilità dell’iperuricemia nel 40% degli infarti, in Italia.

I consigli quindi, sono rivolti innanzitutto al controllo periodico dei valori di: glicemia ( non >110 mg/dl ), colesterolemia ( non >200 mg/dl ), trigliceridemia ( non>200 mg/dl ), uricemia (non >6 mg/dl ) e secondariamente ad una corretta educazione alimentare, volta all’ingestione limitata di alimenti ricchi in purine.



                                                                      
                                           

ALIMENTI DA EVITARE
: sarde, acciughe, fegato, crostacei, selvaggina, carne rossa, salumi e insaccati, burro, panna, strutto, frutta secca, funghi, spinaci, asparagi, cavolfiore, dolci.

ALIMENTI DA LIMITARE: carni bianche, nasello, rombo, peperoni, piselli, lenticchie, castagne, mandorle, nespole.

ALIMENTI CONSIGLIATI: pasta e riso (in quantità non troppo elevata), uova, verdure ( patate, barbabietole, rape, pomodori, insalata verde), frutta ( pere, mele, albicocche, pesche).

 

L’abuso di farmaci è sempre sconsigliato, ma, nello specifico caso dell’iperuricemia esistono alcune categorie farmacologiche da evitare, come: diuretici tiazidici, levodopa, ciclosporine.

In condizioni particolari come la gravidanza, soprattutto durante il terzo trimestre, è particolarmente importante controllare il livello di acido urico, per poter scongiurare preventivamente il problema della gestosi.

 

Per fortuna però, la natura ci viene in contro.

RIMEDI NATURALI:

                                                                               

Frassino
: ricco in frassina, cumarine, flavonoidi, acido malico, tannini e polifenoli che di concerto aiutano l’eliminazione renale dell’acido urico. Questi principi attivi si ritrovano all’interno della corteccia e delle foglie, in farmacia si possono trovare sotto varie forme, capsule, tintura madre, infuso.

Betulla: ricca in iperoside, tannini, acido caffeico ed alcoli triterpenici, sola o in associazione con il frassino aiuta l’eliminazione dell’acido urico, anche questa pianta è possibile rintracciarla in farmacia sotto varie forme: capsule, concentrato fluido, infuso.

ALCUNI NOSTRI CONSIGLI :

CUMADREN 30 CPR

VENODIN 30 PRL

LINFADREN 30 CPR

PENTAVEN FAST 20 CPR 

 

Così come la ricerca farmacologica.

FARMACI:

Allopurinolo: riduce il metabolismo delle purine che porta alla formazione dell’acido urico.

Febuxostat :riduce la formazione di acido urico.
 

E ricordate bene che : “ Per affrontare al meglio un nemico, bisogna conoscerlo”.